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Cos’è il contratto preliminare di compravendita di un immobile?

Il contratto preliminare di compravendita è un contratto   con cui il venditore si obbliga nei confronti di un altro soggetto, l’acquirente, l’uno a vendere e l’altro ad acquistare ad  un determinato prezzo e a   determinate condizioni, ben specificate nel contratto stesso, un bene immobile.

Il contratto preliminare di compravendita si distingue dalla proposta d’acquisto poiché quest’ultima contiene impegni vincolanti soltanto per l’acquirente ma non per il venditore, che resta libero di valutare altre proposte e non garantisce che l’affare venga concluso.

Il contratto preliminare  di compravendita  deve essere stipulato obbligatoriamente per iscritto e comporta da parte dell’acquirente  il versamento al venditore di una caparra in attesa della stipula dell’atto notarile di compravendita previsto.

Naturalmente prima della stipula è necessario che vengano effettuati    i  necessari controlli:  sulla proprietà – e questo si vede dall’atto di provenienza previa verifica alla Conservatoria dei Registri immobiliari – sulla legittimità del venditore a promettere di vendere,  sulla regolarità urbanistica e catastale degli immobili,  sullo stato  degli impianti. 

Nel caso si voglia essere più sicuri perché non ci si fida del promittente venditore o si abbia il timore di commettere degli errori è possibile rivolgersi ad un notaio che provvederà prima della stipula del preliminare ad effettuare tutte le verifiche del caso.

E bene sottolineare come solo la forma notarile  consenta di trascrivere il contratto preliminare  in conservatoria, e ricordare che la trascrizione   è cosa diversa dalla registrazione: quest’ultima peraltro è sempre obbligatoria quando ci sia trasferimento di denaro.

La trascrizione del contratto preliminare   fa  sapere a tutti   che quell’immobile è promesso   per un periodo di tempo che la legge prevede non sia inferiore ai tre anni:  significa quindi che il venditore non potrà   vendere   quell’immobile a un terzo soggetto.

Ma la cosa più importante da sapere è che la trascrizione del contratto preliminare  presso la Conservatoria dei Registri immobiliari prevale  nel caso in cui  un creditore voglia pignorare l’immobile promesso in vendita.

Più professionalità e cura sarà riposta in questa fase preliminare, meno difficoltoso sarà procedere a stipulare un nuovo contratto, il contratto definitivo di compravendita, con il quale avverrà effettivamente il trasferimento di proprietà.